Il contratto collettivo di lavoro nel settore assicurativo

Il governo rumeno ha approvato l’estensione dell’applicazione del contratto collettivo di lavoro al settore di contrattazione collettiva n. 42 – “Attività assicurative e riassicurative”.

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Secondo un comunicato stampa pubblicato il 18 dicembre 2025 sul sito del Ministero del Lavoro, della Famiglia, della Gioventù e della Solidarietà Sociale, il Governo della Romania ha approvato l’estensione dell’applicazione del Contratto Collettivo di Lavoro a livello del settore di contrattazione collettiva n. 42 – “Attività di assicurazione e riassicurazione”.

La misura è stata adottata su iniziativa del Ministero del Lavoro, della Famiglia, della Gioventù e della Solidarietà Sociale e mira a rafforzare la protezione sociale e la stabilità dei rapporti di lavoro. Con questa decisione, le autorità inviano un chiaro segnale sull’importanza del dialogo sociale e della tutela dei diritti dei lavoratori in un settore strategico dell’economia.

Il Contratto Collettivo di Lavoro, registrato il 24 giugno 2025, copre attualmente 4.815 dipendenti, pari a quasi il 60% del totale degli occupati del settore. Tale soglia ha consentito l’estensione delle sue disposizioni a tutte le unità del comparto, in conformità alla Legge n. 367/2022 sul dialogo sociale.

A seguito dell’estensione, i diritti e gli obblighi previsti dal contratto diventeranno applicabili a tutte le unità del settore di contrattazione collettiva n. 42 – “Attività di assicurazione e riassicurazione”, con un impatto diretto su oltre 8.000 dipendenti, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica.

L’estensione garantisce un quadro normativo unitario, offrendo maggiore prevedibilità, condizioni di lavoro meglio tutelate e un dialogo sociale rafforzato a livello settoriale. La richiesta di estensione è stata analizzata e approvata nell’ambito del Consiglio Nazionale Tripartito per il Dialogo Sociale.

La misura è in linea con gli impegni assunti dalla Romania in qualità di Stato membro dell’Unione Europea, sostenendo l’obiettivo di raggiungere una copertura dell’80% dei lavoratori tramite la contrattazione collettiva, conformemente alla Direttiva (UE) 2022/2041 sui salari minimi adeguati.