Archiviazione dei fascicoli del personale
28 Agosto 2026Mariana Balint
La conservazione dei fascicoli, un dilemma giuridico e una responsabilità permanente.
READ MOREC’è uno schema che molti datori di lavoro riconoscono solo quando è ormai troppo tardi.
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Spesso nelle organizzazioni ci imbattiamo nel tipo di candidato che ha fatto colpo con un curriculum impeccabile e una visione convincente, ma che, pochi mesi dopo l’assunzione, si è trasformato in un capo sotto la cui guida i dipendenti iniziano a dimettersi e a manifestare insoddisfazione.
Questa esperienza non può essere definita sfortuna, ma rappresenta un difetto sistemico nel modo in cui valutiamo abitualmente i candidati alle posizioni dirigenziali. Per questo motivo, il modo in cui valutiamo i candidati, in particolare per le posizioni dirigenziali, richiede attenzione, obiettività e strumenti validi.
Perché ci lasciamo ingannare così facilmente?
Il classico colloquio di lavoro premia proprio quelle caratteristiche che abbondano nelle persone con tendenze tossiche: sicurezza di sé ostentata, eloquenza, capacità di controllare la narrazione dei propri successi. Il carisma e la competenza tecnica sono evidenti in trenta minuti di conversazione. Il modo in cui una persona tratta un subordinato che commette un errore, come reagisce a un feedback critico o come attribuisce il merito del successo del team non sono affatto visibili, perché il colloquio non crea mai quelle condizioni.
Da un punto di vista psicologico, ciò significa che selezioniamo sistematicamente in base all’apparenza, non al comportamento. E la conseguenza organizzativa è costosa: un leader tossico non solo mina le prestazioni del proprio team diretto, ma lascia tracce di ansia cronica, esaurimento o calo di fiducia nella leadership.
Quattro segnali da tenere in considerazione
Sebbene nessun segnale isolato costituisca una prova definitiva, alcuni modelli ricorrenti meritano di essere seguiti con attenzione durante il processo di selezione:
Cosa può fare concretamente un’organizzazione?
La vera prevenzione non significa “più intuizione”, ma un processo strutturato e ripetibile:
Il costo dell’indifferenza
Le aziende che ignorano questi segnali finiscono, di norma, per pagare un doppio prezzo: innanzitutto a causa delle ripetute dimissioni dei membri dei team coinvolti, e poi attraverso una perdita più sottile, ovvero la graduale erosione della fiducia nella dirigenza, che si manifesta nel tempo.
Un processo di colloquio strutturato in modo da far emergere il comportamento interpersonale autentico, mascherato da un’impressione soggettiva, costa sempre meno che rimediare alle conseguenze di un’assunzione sbagliata.